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June 23 Questa storia è dedicata al mio viaggio in Irlanda e a tutti i miei amici ke rimarranno a Bitonto...
“Può
forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?
Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”
Nessun luogo è lontano
Richard Bach
Rae, cara!
Grazie per avermi invitato per il tuo compleanno!
La tua casa è distante mille miglia dalla mia, e io sono uno che si mette in
viaggio solo quando ne vale la pena. Ebbene, ne val proprio la pena, se si
tratta di prender parte alla tua festa.
Non vedo l'ora di essere da te!
Il mio viaggio è cominciato dentro il cuore di un piccolo uccello, un colibrì
che conoscemmo insieme, io e te, tanto tempo fa. Lo trovai cordiale come
sempre, anche stavolta. E tuttavia - quando gli dissi che la piccola Rae stava
crescendo e che io stavo andando alla festa per il suo compleanno con un regalo
lui rimase perplesso.
Per un pezzo badammo a volare in silenzio, e alla fine lui mi disse: "Ci
capisco ben poco, in quel che dici, ma men che mai capisco come mai tu ci vada,
a questa festa".
"Ma sicuro che vado, alla festa" dissi io. "Cos'è che ti riesce
tanto difficile da capire?"
Lui non rispose niente, lì per lì, ma quando arrivammo alla casa del gufo, mi
disse: può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se tu
desideri essere da Rae, non ci sei forse già?".
"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno
con un regalo" dissi al gufo.
Mi parve strano di re vado, è vero, dopo quanto mi aveva detto il
colibrì, ma lo stesso mi espressi in quel modo, perché Gufo mi capisse.
Lui pure restò zitto per un pezzo, seguitando a volare.
Un silenzio tutt'altro che ostile.
Ma quando mi ebbe condotto sano e salvo a casa dell'aquila, così mi parlò:
"Ci capisco ben poco in quel che dici, ma men che mai capisco perché
chiami piccola, la tua amica".
Ma sicuro che è piccola" dissi "dal momento che non è ancora grande.
Cos'è che ti riesce tanto duro da capire?"
Gufo allora mi guardò, coi suoi occhi profondi color ambra, mi sorrise e mi
disse: "Pensaci su".
"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno
con un regalo" dissi all'aquila. Mi faceva un po' specie, veramente, dire vado
e dire piccola, dopo quanto mi avevano detto Colibrì e Gufo, ma lo
stesso mi espressi a quel modo, affinché Aquila potesse capirmi.
Insieme volammo, al di sopra delle vette, a gara con i venti di montagna. Alla
fine lei mi disse: "Ci capisco ben pooc in quel che dici, ma men che mai
capisco la parola compleanno".
"Ma sicuro: compleanno" dissi io. "S'intende festeggiare il
giorno in cui ebbe inizio la vita di Rae, e prima del quale lei non c'era. Cosa
c'è di tanto difficile da capire, in questo?"
Aquila allora incurvò le ali e dopo una picchiata rapidissima, atterrò con
dolcezza, su una roccia, nel deserto. "Ci sarebbe stato un tempo anteriore
alla nascita di Rae? Non pensi piuttosto che la vita di Rae sia cominciata
prima ancora che il tempo esistesse?"
"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno
con un regalo" così dissi anche a Falco. Mi suonava un po' strano tuttavia
dire vado, dire piccola e compleanno, dopo quanto avevo
udito da Colibrì, da Gufo e Aquila, tuttavia così mi espressi perché Falco mi
capisse.
Sorvolammo veloci il deserto, e alla fine lui mi disse: "Sai capisco ben
poco di ciò che mi dici, ma meno di tutto mi spiego quel tuo sta crescendo".
"Ma sicuro che Rae sta crescendo" dissi io "Adesso è più vicina
all'età adulta, e un anno più lontana dall'infanzia.
Cosa c'è di tanto arduo da capire, quanto a questo?
Falco alfine atterrò su una spiaggia solitaria.
"Un anno più lontana dall'infanzia? Non mi sembra che questo sia
crescere!"
Si sollevò di nuovo in volo e, di lì a poco, scomparve.
Il gabbiano, lo so, era molto saggio.
Volando insieme a lui, riflettei bene prima di parlare e scelsi con cura le
parole, dimodoché capisse che qualcosa pur avevo imparato.
"Gabbiano" gli dissi alla fine "perché mi porti in volo da Rae,
quando sai che in realtà io già sono con lei?
Di là dal mare, di là dai monti, finalmente il gabbiano calò e si posò sopra il
tetto di casa tua.
"Perché l'importante mi disse che tu sappia la verità. Finché non la sai -
finché non la capisce veramente - puoi soltanto afferrarne qualche stralcio, o
brandello, e non senza un aiuto dall'esterno: da macchine, uomini, uccelli. Ma
ricordati" disse "che l'essere ignota non impedisce alla verità
d'essere vera".
Ciò detto disparve.
E' venuto il momento di aprire il regalo.
I regali di latta e lustrini si sciupano subito, e via. Io invece ho un regalo
migliore, per te.
E' un anello da mettere al dito. E brilla di una luce tutta sua.
Nessuno può portartelo via; non può essere distrutto. Tu sei l'unica al mondo
che riesca a vedere l'anello che io ti dono, come io ero l'unico in grado di
vederlo quand'era mio.
Questo anello ti dà un nuovo potere. Messo al dito, potrai levarti in volo con
tutti gli uccelli dell'aria - vedere attraverso i loro occhi dorati - palpare
il vento che sfiora le loro vellutate piume - e potrai quindi conoscere la
gioia di sollevarti lassù, in alto, al di sopra del mondo e di tutte le sue
pene. Potrai restarci quanto ti parrà, su nel cielo, al di là della notte, e
oltre l'alba. E quando avrai voglia di tornar giù di nuovo, vedrai, tutte le
tue domande avranno risposta e tutte le tue ansie si saranno dileguate.
Al pari di ogni cosa che non può toccarsi con mano o vedersi con gli occhi, il
tuo dono si fa più potente via via che lo usi.
Dapprincipio l'impiegherai solo quando sei fuori di casa, all'aperto, guardando
l'uccello insieme al quale voli.
Ma poi, più in là, se l'adoperi ben bene, funzionerà anche con quegli uccelli
che non vedi; finché t'accorgerai che non ti occorre né l'anello né l'uccello
per volare al di sopra delle nubi, nel sereno.
E quando arriverà per te quel giorno, tu dovrai a tua volta donare il tuo dono
a qualcuno che sai ne farà buon uso; costui potrà apprendere, allora, che le
uniche cose che contano sono quelle fatte di verità e di gioia, e non di latta
e lustrini.
Rae questo è l'ultimo anniversario che festeggio con te in modo speciale.
Dai nostri amici uccelli ho imparato quanto segue.
Non posso venire da te, perché già ti sono accanto. Tu non sei piccola, perché
già sei cresciuta: sei grande e giochi con il tempo e la vita - come tutti
facciamo - per il gusto di vivere.
Tu non hai compleanno, perché sei sempre vissuta; non sei mai nata, e mai
morirai.
Non sei figlia di coloro che tu chiami papà e mamma, bensì loro compagna
d'avventure, in viaggio alla scoperta delle cose del mondo, per capirle.
Ogni regalo che ti fa un amico è un augurio di felicità: così pure questo
anello.
Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel
persempre. Di tanto in tanto noi c'incontreremo - quando ci piacerà - nel bel
mezzo dell'unica festa che non può mai finire. PANDINA
June 20 SQ. PAVONI,
SQ. LONTRE:
DIVISE MA UNITE
X SEMPRE!!!
June 10 Paura di decidere, di scegliere, di lasciarsi andare, di perdere gli affetti, il controllo, la ragione, la pazienza, di rimanere soli, di non essere capiti, di non essere accettati, di perdere la ricchezza, il prestigio, il lavoro, di confrontarsi, di competere, di non riuscire, di non essere all'altezza, di arrivare ultimi... di non arrivare; Paura della sconfitta... e del successo, della povertà... e del denaro, di perdere il potere... e di essere dominati, di essere abbandonati... e di abbandonare, di essere giudicati e... di giudicare, di parlare e di... ascoltare, dei cambiamenti... e della monotonia, dell'entusiasmo... e dell'indifferenza, Paura di chi fissa negli occhi... e di chi distoglie lo sguardo, della verità... e della bugia, dell'ignoto... e dell'evidenza, del rumore... e del silenzio, della folla... e della solitudine, Paura del futuro... e dei ricordi del passato, Paura che il tempo non passi mai... paura che scorri troppo velocemente, Paura di invecchiare... Paura di ammalarsi... Paura del buio... Paura... della Morte...
Dio ha creato la Vita... L'Uomo ha creato la Paura di Vivere. La Paura così è diventata il motore di tutte le sue azioni; la causa di tutte le guerre e delle cattiverie, delle incomprensioni e delle sofferenze. Tutto scaturisce dalla Paura di qualcosa. Immaginate un Mondo dove gli Uomini non abbiano Paura di Niente... Non esisterebbero né forti e né deboli, Immaginate un Mondo libero da regole comportamentali... dove il contrario della Paura non è il coraggio ma... la libertà. Basterebbe soltanto non aver paura di amare e saremmo liberi.
Io sogno un mondo libero dalla paura.
E con questa riflessione ke comincio questo intervento dedicato al primo anno di liceo... anke quest'anno è passato... uffa...la scuola, nn vedevo l'ora ke finisse...e ora? nnt + compagni di scuola...nnt + risate...nn + cazzate... vbb ragà...mi mankerete un kasino!!!  W 1 B/L!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! a settembre amici miei...spero ke anke quelli ke quest'anno saranno bocciati...si impegnino l'anno prossimo, qualunque scelta facciano!!!
vi amo 1 B/L!!!
ci si rivede in 2 B/L!!!
BUONE VACANZE!!! 
Panda
June 09 La musica vola
La musica vola,
va lontano va (la musica va)
La musica vola, va lontano va
Note, voci, timbri che vibrano di te e di me una voce ci farà così forte e limpida vola, vola, vola, va lontano, va
La musica vola,
va lontano va (la musica va)
La musica vola va lontano va
C’è chi sa fare rock’n’roll chi ha uno stile molto soul c’è chi Beethoven suonerà e chi la fisarmonica vola, vola, vola, va lontano, va
L’amore dà, l’amore fa dove non c’è inventalo! L’amore sa, l’amore va è dentro te, regalalo! Non ha che te per farsi musica vola, vola, vola, va lontano va
L’armonia, la magia d’unità (4v)
Nasce, nasce, vive, vive, scende e sale e va... alto, vola!
Armonia, che magia (3v) vola, vola, vola, va lontano, va
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